Regime forfettario

È un regime fiscale agevolato previsto esclusivamente per le persone fisiche che esercitano o che intendono avviare un’attività d’impresa (iscrizione cciaa), arti o professioni. (Solo ditte individuali, non è previsto ne per le società di persona, ne per le società di capitali).

Come funziona il regime forfettario

Chi applica il regime forfetario determina il reddito imponibile applicando all’ammontare dei ricavi conseguiti, o dei compensi percepiti, il coefficiente di redditività previsto per l’attività esercitata.

In base al codice ateco principale della partita iva è previsto un coefficiente di redditività, ovvero una percentuale che determina automaticamente la base imponibile dove verranno pagate le imposte.

Su tale base imponibile si applica un’aliquota secca, chiamata imposta sostitutiva, che ammonta al 15%. Quest'imposta si riduce ulteriormente al 5% nel caso di avvio di nuove attività da persone a determinate condizioni. Si chiama imposta sostitutiva poiché sostituisce IRPEF, addizionale comunale, addizionale regionale e IRAP.

Si deve applicare inoltre l’INPS (se dovuto) che può essere del 24%, se artigiani o commercianti (ridotto al 16% per i primi 5 anni se ne viene fatta richiesta), o del 26,23%, se professionisti iscritti alla gestione separata.

Facciamo un esempio

Facciamo un esempio per chiarire meglio come funziona questo regime fiscale:

Ipotizziamo che la nuova partita iva abbia incassato ricavi nel 2022 per € 50.000, che il codice ateco sia 70.22.09 corrispondente alla dicitura "Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale" e che sia iscritta all' INPS gestione separata. Il coefficiente di redditività previsto per tale codice ateco è del 78%, quindi la base imponibile su cui pagherà sia contributi INPS che imposta sostitutiva è:

€ 39.000 = 78% di € 50.000

Su questa cifra verrano calcolati:

  • INPS gest separata 26,23% ossia € 10.230
  • imposta sostitutiva del 5% (è una nuova attività), pari a € 1.950 (prima di calcolare il 5% dovrò sottrarre dalla base imponibile tutto i contributi pagati nell anno di riferimento; Per semplicità non sono stati pagati acconti, quindi 5% su 39k)

La tassazione totale dell'anno sarà quindi € 10.230 + € 1950 = € 12.180.

A questo importo andranno sottratti gli acconti pagati nell anno precedente e sommati gli acconti che verranno pagati per l’anno in corso.

Quindi le “tasse" totali dell’anno ammontano a € 12.180, che, relazionati ai ricavi percepiti di € 50.000, rappresentano un 24% di tassazione totale.

Fondamentale è che l’imprenditore/imprenditrice sappia sempre quante tasse pagherà per ogni fattura emessa.

Ogni domanda è benvenuta, non esitare a contattarmi!

Filippo Lando Dottore Commercialista

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